giovedì 10 febbraio 2011

I RESPONSABILI

Vediamo dunque, uno per uno, da chi è composto questo nuovo gruppo che tiene in piedi il governo.

Elio Belcastro

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Avvocato penalista della piana di Gioia Tauro, già sindaco di Rizziconi (Reggio Calabria), nel 2005 candidato per il Nuovo Psi, poi passa all’Mpa e diviene un fedelissimo di Raffaele Lombardo, con cui è eletto parlamentare nel 2008, ma nel 2010 passa con Berlusconi.
Massimo Calearo
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Imprenditore veneto che ha ereditato l’azienda dal padre, entra in Parlamento nel 2008 con il Pd grazie a Walter Veltroni, per poi passare all’Api di Rutelli nel 2009 e meno di un anno dopo nella maggioranza. Assente in quasi metà delle votazioni.
Giampiero Catone
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Commercialista e imprenditore napoletano, già consulente finanziario di diversi enti pubblici, entra nei Ccd di Buttiglione, di cui è capo della segreteria. Commendatore dell’Ordine di San Gregorio Magno e Cavaliere del Santo Sepolcro, è candidato per l’Udc alle europee del 2004, poi passa alla Dc di Rotondi, alleato con il Nuovo Psi di Gianni De Michelis, e nel 2006 viene eletto nelle liste di Forza Italia. Rieletto nel 2008 nel Pdl, passa con Futuro e Libertà ma poi torna nella maggioranza con i Responsabili.
Bruno Cesario
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Napoletano di Portici, avvocato con studio a San Giorgio al Cremano, inizia nella Dc, poi passa nella Margherita corrente Ciriaco De Mita. Eletto nell’Ulivo nel 2006 e nel Pd nel 2008, nel novembre el 2009 passa all’Api di Rutelli e nel dicembre 2010 entra nella maggioranza: «Sono io che ho portato i voti al Pd, se c’é qualcuno che devo ringraziare non è il Pd ma Padre Pio».
Vincenzo D’Anna
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Biologo di Santa Maria a Vico, in provincia di Caserta, inizia a far politica nella Dc locale negli anni Ottanta, per poi diventare assessore provinciale e sindaco di Santa Maria a Vico nel 1990. Passa a Forza Italia e poi al Pdl e dal 27 maggio 2010 deputato, subentrato a Caldoro (appena eletto governatore). Si iscrive al gruppo del Pdl, ma sei mesi dopo lo stesso Cicchitto gli chiede di passare ai Responsabili per rafforzarli. Vicino all’ex sottosegretario indagato per camorra Nicola Cosentino.
Giuseppe Gianni
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Siciliano di Solarino (Siracusa), medico, una vita nel potere locale democristiano (assessore ai lavori pubblici e poi sindaco di Priolo Gargallo), alla fine della Dc entra nel Cdu di Buttiglione. Poi più volte deputato regionale e deputato nazionale per l’Udc. E’ considerato il recordman delle cariche in contemporanea (assessore a Siracusa, deputato regionale e deputato nazionale). Dopo l’ultimo subentro in Parlamento (al posto del condannato Drago) non si iscrive al gruppo Udc (per cui è stato eletto) ma al Misto, componente Calogero Mannino, quindi passa ai Responsabili.
Maurizio Grassano
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Geometra di Alesandria, leghista, arriva alla presidenza del consiglio provinciale di Alessandria. Subentra in Parlamento nel maggio scorso a Roberto Cota, diventato governatore. Il gruppo parlamentare del Carroccio però lo rifiuta, a seguito dell’indagine per truffa in cui è imputato (in un altro processo è accusato di aver tentato poi di inquinare le prove, evento per cui è stato anche arrestato). Arrivato in Parlamento si iscrive dunque al gruppo Misto e poi ai Responsabili. In soli sette mesi di attività parlamentare ha già accumulato il 68 per cento di assenze.
Arturo Iannaccone
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Medico di Avellino, inizia la carriera politica nella Dc irpina di Ciriaco De Mita, di cui è segretario provinciale. Poi passa ai Ccd di Buttiglione e quindi nell’Udc, con cui diventa consigliere regionale e assessore campano. Poi esce dall’Udc e passa all’Mpa di Raffaele Lombardo, con cui diventa deputato nazionale nel 2008, ma poi lo molla per passare al gruppo NoiSud e infine ai Responsabili.
Antonio Milo
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Geometra e imprenditore di Agerola (Napoli) di cui è stato sindaco, è soprannominato “Sorrisi e canzoni” dai concittadini a causa della sua giovialità. Già democristiano, entra nel consiglio regionale campano nel 1995 eletto nel Cdu, poi aderisce al Ccd e nel 2002 va nell’Udc, poi passa nell’Mpa di Lombardo con cui diventa deputato nel 2008 grazie alla protezione di Vincenzo Scotti, poi passa a NoiSud e adesso è con i Responsabili.
Silvano Moffa
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Romano, nel comitato centrale del Msi nel 1972, corrente Pino Rauti, giornalista del Secolo d’Italia poi sindaco di Colleferro, nel ‘98 diventa presidente della Provincia di Roma per Alleanza nazionale. Deputato dal 2001, nel luglio 2010 lascia il Pdl e aderisce a Futuro e Libertà, di cui diventa portavoce dei gruppi parlamentari, ma tre mesi dopo lascia Fli e va nel gruppo Misto, poi entra nei Responsabili.
Mario Pepe
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Medico di Bellosguardo (Salerno), esponente di Forza Italia e poi del Pdl, entra nei Responsabili su richiesta di Cicchitto per farli arrivare a quota 21 (un gruppo parlamentare deve avere almeno 20 componenti).
Francesco Pionati
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Avellinese, giornalista, entra in Rai nel 1983 e fa il “pastonista” del Tg1. Nel 2006 diventa senatore in sostituzione di Salvatore Cuffaro e nel 2000 viene rieletto alla Camera sempre nell’Udc, che lascia nel novembre dello stesso anno per fondare un suo partito filo berlusconiano, Alleanza di Centro per la Libertà, infine entra nel gruppo dei Responsabili.
Michele Pisacane
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Anche lui di Agerola (Napoli), democristiano e poi nell’Udeur di Mastella, per cui diventa deputato nel 2006. Caduto Mastella, lascia l’Udeur per l’Udc di Casini. Una moglie sistemata nel consiglio regionale campano, a fine luglio del 2010 litiga con De Mita e tratta per il passaggio al Pd, ma intanto apre i negoziati anche con il Pdl e alla fine lascia l’Udc per seguire Calogero Mannino nei Popolari per l’Italia di domani, poi aderisce ai Responsabili.
Catia Polidori
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Umbra di Città di Castello, imprenditrice nel settore delle ceramiche, inizia la carriera pubblica come presidente nazionale dei giovani imprenditori di Confapi. Vicina a Fini, aderisce ad An e diventa deputato nel 2008 per il Pdl, che abbandona nell’agosto scorso per passare con Futuro e Libertà, che poi abbandona a dicembre per entrare nel gruppo Misto e ora nei Responsabili. Lei continua a negare la parentela con il proprietario del Cepu, il berlusconiano Francesco Polidori che come lei è della frazione Fraccano di Città di Castello, ma tutti in paese sostengono che sono cugini. Tra le sue iniziative legislative, una proposta per la “concessione di un contributo alle scuole paritarie dell’università e della ricerca” che consentirebbe di finanziare il Cepu.
Americo Porfidia
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Cardiologo di Caserta, in gioventù democristiano, poi nel Ccd, poi al Cdu, poi nell’Udeur, viene eletto deputato nell’Italia dei Valori, che lascia nel gennaio del 2009 per passare al gruppo Misto, poi a NoiSud e ora nei Responsabili. Sindaco di Recale (Caserta) è in attesa di giudizio per tentata estorsione con l’aggravante del favoreggiamento camorristico.
Antonio Razzi
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Abruzzese, emigrato in Svizzera, viene eletto nell’Idv nel 2006 e confermato nel 2008 nella circoscrizione Estero. Nel settembre del 2010 ammette di aver ricevuto offerte economiche per passare nella maggioranza, ma dice di averle rifiutate. Nel dicembre successivo lascia l’Idv e passa nella maggioranza.
Saverio Romano
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Palermitano di Belmonte Mezzagno, entra nella Dc e ne diventa dirigente giovanile; poi fa carriera fino alla carica di assessore regionale. Entrato nell’Udc, diventa pupillo di Cuffaro, quindi viene eletto deputato, poi molla Casini e fonda il movimento dei Popolari per l’Italia di domani, quindi entra nei Responsabili. E’ indagato per per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra.
Giuseppe Ruvolo
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Siciliano di Ribera (Agrigento), inizia la carriera politica come assessore democristiano ai lavori pubblici del suo comune. Quando la Dc si scioglie va nei Popolari schierandosi con il centrosinistra, poi passa a Democrazia Europea di D’Antoni, con cui diventa deputato nel 2001, poi però lascia D’Antoni e va nel centrodestra aderendo all’Udc, con cui viene rieletto deputato nel 2006 e nel 2008, ma nel 2010 lascia Casini e va con Noi Sud, poi passa ai Responsabili.
Luciano Sardelli
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Medico pediatra di San Vito dei Normanni (Brindisi), inizia la carriera politica nel Psi poi passa a Forza Italia, con cui diventa assessore regionale al Turismo (giunta Raffaele Fitto) e quindi deputato. Nel 2005 lascia Berlusconi e passa al gruppo Misto, nel 2006 è candidato alla Camera per l’Mpa di Lombardo ma non ce la fa, nel 2008 ci riprova sempre con l’Mpa e torna onorevole, ma lascia l’Mpa nel gennaio del 2010 per aderire a NoiSud e adesso è nei Responsabili. E’ autore del romanzo “Una storia poco onorevole”, una fiction sulla vita dei politici a Roma.
Domenico Scilipoti
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Medico di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) inizia l’attività politica nel Psdi, per il quale ricopre la carica di assessore al Bilancio nel comune di Terme Vigliatore (sempre nel messinese). Passa poi all’Italia dei Valori, partito di cui diventa segretario per la provincia di Messina. Eletto deputato nell’Idv nel 2008 (dopo due tentativi falliti nel 2001 e 2006), nel dicembre 2010 lascia Di Pietro per entrare nella maggioranza ed è ora nei Responsabili.
Maria Grazia Siliquini
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Eletta per la prima volta nel Ccd nel 1994, passa ad Alleanza Nazionale e viene eletta alla Camera nel 2008 nel Pdl. Quando nasce Futuro e Libertà è considerata tra i falchi finiani (a Luca Telese de il Fatto dice: «Berlusconi è un personaggio pericoloso che va eliminato»). Poi lascia Fli, torna nella maggioranza e ora è con i Responsabili.

FONTE : ESPRESSO BLOG

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